Ercole Pignatelli e Laura Zeni

Un’intermittenza definirei storica quella che si è generata nello Studio del grande Maestro Ercole Pignatelli, più che un semplice transito… in un’epoca in cui l’arte è intesa sempre più spesso in modo erroneamente individualistico, l’eccezionalità di questa mostra è memorabile. Un cortocircuito storico che abbiamo l’onore di testimoniare, ognuno con le proprie peculiarità ed emozioni, ma sicuramente con consapevolezza culturale di cui oggi non godono i più. Giovani ottimi decoratori e parolieri che inondano piazze virtuali di informazioni e colori, senza vera coscienza e conoscenza, in un dialogo sterile con sé stessi e non più in uno scambio capace di generare correnti artistiche, studi filosofici e nuova cultura. Immagini clonate e apparizioni meteore fatte di soli likes e filtri, parole copiate ed incollate senza criterio e capacità di citazione, colori e materia plasmati in modo schizofrenico o, peggio ancora solo tecnologico. Il profumo della carta e del colore sembra perduto, “vecchio”, se non arcaico… dimenticando che non c’è nulla di più affascinante della verità, della concretezza, dei sogni che si generano spontaneamente ma che realizziamo con tenacia e coraggio…Immergiamoci in questo sogno fatto materia… entriamo nello studio di Pignatelli facendoci condurre per mano da lui e dalla Zeni; riempiano la nostra memoria di profumi e luce dei loro colori e lasciamo che la nostra anima diventi parte delle loro opere…

Serena Mormino

Dino Buzzati definì l’atelier di Ercole Pignatelli “la sagrestia di via Fogazzaro 29”.

Nelle sagrestie vengono preparati i riti sacri. In via Fogazzaro 29 vengono, similmente, preparate create, germinate ostensioni della bellezza che poi officiano nelle Gallerie d’Arte, nei Musei e nelle dimore dei collezionisti!

In via Fogazzaro 29 Ercole ha accolto e ospitato amici, artisti, poeti, intellettuali, galleristi e collezionisti. La sua bottega è così diventata luogo di incontro e confronto per generazioni di creativi, fin dal lontano 1966, che qui hanno transitato e continuano a transitare tuttora.

Come raccontare tutto questo? Come realizzare un gesto che costituisca condivisione e nuova creazione, apertura ad un pubblico più vasto e innovazione nei canoni del fare artistico?

La serie di mostre TRANSITI E INTERMITTENZE risponde a questa esigenza: nell’atelier di via Fogazzaro 29 verranno esposte opere realizzate in bottega congiuntamente da Ercole e, di volta in volta, da un altro artista amico.

Il primo appuntamento è con Laura Zeni.

 

Laura Zeni è affascinata dalla potenza evocativa del segno che mirabilmente usa e unisce ad una forte sensibilità originata dall’inconfondibile imprinting mutuato sull’originaria professionalità  acquisita nel disegno di carte geografiche. Nelle sue opere lo spazio si struttura attraverso linee, quasi confini, che delimitano e racchiudono territori all’interno dei quali Laura sviluppa un linguaggio fatto di sue particolari parole grafiche. Ogni opera diventa così un capitolo di un libro infinito che viene scritto, riscritto, declinato in molteplici variazioni come motivo musicale sviluppato e variamente orchestrato. Questa miscela di riferimenti grafici riconoscibili e leggibili con motivi astratti, spesso seriali, colloca il lavoro di Laura in quell’ambito creativo dove arte, artigianato e design si intersecano, si compenetrano e si integrano. La sua opera, in tal modo, si arricchisce di suggestioni psicologiche, allusive, creando un universo di emozioni profonde. Non possiamo tuttavia dimenticare come, talvolta, le opere di Laura cerchino una loro dimensione ‘altra’ e, già dal titolo, si espandano ad includere il tempo. Laura Zeni chiude così il suo cerchio creativo dando vita ad uno spazio-tempo che ci avvolge e trasporta in mondi lontani.

Ercole Pignatelli è riconosciuto maestro dell’arte moderna. Il suo mondo fantastico ha radici in quella terra affascinante e fertile, rigogliosa e arida contemporaneamente da cui partì molti decenni orsono per approdare a Milano, una Milano brumosa, caliginosa, fredda e povera di sole ma ricca di una forte volontà di ricostruzione e di riscatto dopo le distruzioni belliche. Milano era, allora, anche centro di un operare sperimentale che, in quegli anni, cambiò il modo di fare arte. E’ qui che Ercole viene in contatto con un ambiente artistico che gli permette di maturare un proprio originale linguaggio espressivo. Il racconto creativo di Ercole si dispiegherà, così, per decenni mescolando i temi del paesaggio evocato, della natura rigogliosa alle figure delle sue donne ingenue e provocanti contemporaneamente. Un mondo ricco di energie manifeste, evocate e sottintese, verosimile e astratto insieme, realistico e fiabesco all’unisono. Una pittura realizzata con pennellate espressive anche quando non è opera di pennello ma frutto di sapienti maestrie e tecniche ideate grazie alla sua sensibilità pittorica. Una pittura fuori dagli ismi e dalle mode, capace di raccontare un universo ricco di emozioni e di suggestioni, capace di portarci in un altrove sognato, desiderato, appagante!

 

Questi due artisti vincono una scommessa: creare una fusion che definisca un nuovo canone della bellezza, una sinergia tra i loro due diversi modi di fare arte. E’ così che dalla loro collaborazione sono nate opere nelle quali le due visioni, le due diverse filosofie creative si integrano e si stratificano come in una roccia si sovrappongono, senza mai confondersi, faglie di diversa composizione.  Il fuoco sotterraneo della creazione ha fuso, come in un magma rovente, il segno elegante di Laura e la pennellata fortemente espressiva di Ercole. In questa moderna bottega sono così nate opere inconsuete, generate dall’integrazione di due creatività, di due visioni che hanno prodotto una nuova bellezza. In via Fogazzaro 29, i due artisti non hanno cercato il gesto, la pennellata, il segno sovrapponibili, come accadeva nelle botteghe del Rinascimento, bensì la sinergia tra due modi distinti e definiti di operare sulla tela. Il risultato è sorprendente. I quadri realizzati non sono ossimori, citazioni stridenti e/o contraddittorie di due modi di dipingere. Sono opere armoniche e pienamente riuscite!

 

Giorgio Bagnobianchi