Transiti e intermittenze

Come un buon padre ed insegnante capace di dare vita con la sua Arte a opere, nuovi grandi artisti, parole e l’amata musica nella sua sfera più intima e familiare, così Ercole Pignatelli accoglie Laura Zeni, immergendola non solo nel suo studio e nella sue lunghe giornate, ma anche nelle sue opere, permettendole di dare una propria anima femminile alle pitture emozionanti del grande Maestro e generando nuova vita nelle “piccole” tele della sua compagna di viaggio. Il nostro Icaro del colore, dei fiori e delle forme dai pantoni forti, quasi di un’arroganza giovanile, ha forza e coraggio in ogni attimo di Arte. Disegnare è per lui come respirare l’orgoglio della natura vegetale e femminile di cui non può fare a meno.

Vive di terre e delle loro sabbie, di cieli e della loro aria, di mari e delle loro acque, dell’universo femminile e dei loro corpi sempre più morbidi.
Nulla sbiadisce, anzi si alimenta sempre più, ad ogni calare del sole.

I suoi cenni architettonici quasi naif, avvolti in arie colorate sembrano condurli in secondo piano… poiché architetture magnifiche ed irreali non nella forma, ma nei contenuti che sembrano non essere importanti; vive ma “sole” perché la vita, quella vera, si svolge altrove, laddove regna la natura sovrana, acqua, terra, vegetazione e mondo animale…

Perché la forma è molto, ma la sostanza, la poesia, l’Arte è Vita e passione vera.

Ed ecco che gli ingredienti primi dei suoi lunghi ed appassionanti anni di lavoro, si sovrappongono con estrema leggerezza pittorica, ma grande forza espressiva; la sperimentazione non conosce pausa ed esitazione, attimi di vissuto e pensieri si mescolano magicamente sulla tela, come in un sogno virtuoso e indelebile, capace di cambiare le nostre vite per la forza dell’emozione generata.

Difficile il primo impatto visivo, forse, come spesso lo è la comprensione della nostra stessa mente; ma il tempo, l’osservazione e riflessione inconscia, in realtà, ci permette di leggere le nostre anime nei lavori di “Pignatelli Il Grande”. Mi piace chiamarlo così, come un eroe capace di segnare la storia, portatore di una altezzosa corazza che solo a pochi lascia scoprire per far assaporare la vera anima gentile e semplice, come quella di un infante che ha ancora la voglia e l’irrefrenabile entusiasmo di scoprire il mondo.

“Le sue promesse, anche esorbitanti, sono mantenute puntualmente..”, affermava Raffaele Carrieri scrivendo di Pignatelli, prevedendo non solo i suoi balzi artistici pittorici, ma forse anche la rara propensione di un grande Maestro di dialogare ancora con altre mani e anime artistiche esterne… perché l’Arte non deve conoscere confini.

Nascono così opere di equilibrio inaspettatamente spontaneo, come se fosse già scritto che i due dovessero regalare Arte insieme, con la propensione all’insegnamento de Il Grande e la totale assenza di timore della Zeni che, in ogni istante, si è sentita protetta in un abbraccio fraterno.

Con la leggerezza e la musicalità di una danza appassionata ed elegante, hanno appreso uno dall’altro; anime forti ed orgogliose, assoluti protagonisti delle loro rispettive vite, hanno fatto unica la luce dei loro occhi per incrociarsi sulla tela.
Compaiono i profili della Zeni come contenitori di emozioni, di esperienze, pensieri, essenze della vita. Icone di un modo di comunicare di altri tempi, ove non ha importanza la velocità, bensì la capacità di dialogare senza parole, talvolta senza nemmeno sguardi o gesti, ma solo grazie all’intensità del pensiero che, in quanto energia, non conosce limiti, distanze, confini.

I profili di Laura Zeni delimitano, rendendoceli visibili e amplificano al contempo, gli spazi, i dentro ed il fuori, come a voler rendere trasparente il nostro essere al punto da permettere a chiunque di metterci dentro qualcosa, di leggere come e ciò che vuole.

Specchi dell’essere della maggior parte degli individui della società attuale, vuota per volere dei media, del modo di comunicare… in realtà ognuno di noi spesso si sente perso dentro questo nuovo mondo ove crediamo di conoscere tutto e tutti e gli altri conoscono noi ed i nostri pensieri forse ancora prima di averli elaborati…

Ed ecco che i pieni diventano vuoti e un corpo svuotato del suo essere viene oltraggiosamente riempito di pensieri ed immagini altrui con l’ignorante convinzione della conoscenza.

E, invece, il mondo dovrebbe girare al contrario o, meglio, tornare a ruotare nel senso giusto. Allora rileggeremmo i profili della Zeni con il loro giusto nome, quello di Profili Interiori, dentro cui ognuno di noi è egoisticamente e giustamente nascosto… quell’essenza di ogni singolo che nessuno può rubare e mettere a nudo, ma che è ben radicata nella nostra mente, nel nostro cuore, in ogni singola cellula… ed è così leggera non perché inesistente o inconsistente, ma perché forte e spirituale.

Tra le vegetazioni pignatelliane, vissute con mistero e protezione al contempo dalla Zeni, si sono insinuate con naturalezza le sue anime volteggianti, intersecate e nette. I suoi spazi si sono saziati con i tumulti ed i colori forti del suo mentore, come a dare finalmente uno sguardo ed un carattere preciso ad ogni profilo, come a focalizzare quell’insieme infinito caratteristico di Lei su un punto preciso e fermo della vita di Lui.

Attimi di vita artistica e umana vissuti con intensità, con quel profumo acre del colore che fa da scenografia indelebile nella memoria dei due artisti e nelle loro opere; passi a due ove sempre si ha qualcosa da imparare, regalando leggerezza al padrone di casa e consapevolezza alla sua illustre ospite.

Serena Mormino
Curatrice e Critica d’Arte
Curatrice MUSEO DEL PARCO
Centro Internazionale di Scultura all’Aperto
Portofino
Presidente Associazione Culturale AMARTE

BIOGRAFIA

Laura Zeni, artista milanese formatasi all’Accademia di Brera, sotto la guida di Raffaele De Grada. Dagli anni ’80 partecipa a diverse mostre personali e collettive in Italia.

Nel 2008 è al Fuori Salone del Mobile con Jannelli & Volpi. Nel 2012 in occasione della fiera White a Superstudio Più a Milano inaugura la personale “Laura Zeni. Illuminazioni” a cura di Fortunato D’Amico, con catalogo Skira e successivamente tiene una personale alla BIM-Banca Intermobiliare nel centro storico di Milano.

Nel 2013 espone allo Spazio Tadini di Milano con la mostra “Laura Zeni. Indian Pattern” a cura di Fortuna­to D’Amico; partecipa a una collettiva presso il Macs – Mazda Con-Temporary Space di Milano; e’ presente al Fuori Salone presso Superstudio 13 e a AAM – Arte Accessibile Milano, nello spazio Eventiquattro del Sole 24Ore. In seguito tiene una personale a Alba nello spazio espositivo della Chiesa di San Giuseppe e partecipa allo Spoleto International Art Fair 2013. E’ presente alla IX Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firen­ze nella rassegna “Passeggiata d’Arte e di Valori tra gli Olivi”, inoltre nel corso del 2013 partecipa a una serie di eventi organizzati dall’associazione Arte da Mangiare.

Nel 2014 in occasione degli eventi collaterali della Fiera ArteCremona 2014 espone presso la prestigiosa Sala degli Alabardieri del Palazzo Comunale di Cremona ed è presente in Fiera con la Galleria Scoglio di Quarto. Durante la “Milano Design Week 2014” negli spazi di Superstudio Più partecipa all’evento Double Room del Gruppo Porcelanosa con diverse opere create ad hoc, e al Temporary Museum for New Design con un progetto speciale.

Nello stesso anno alla Triennale di Milano tiene la perso­nale “Laura Zeni. Coltivare la mente” a cura di Fortunato D’Amico; partecipa alla collettiva “Le celle – L’anima” presso la Fortezza del Priamàr di Savona; in seguito all’In­ternational Festival Art Expo Spoleto 2014, e a “MPG 2014 – Mostra per Gioco” allo Spazio Tadini di Milano.

Nel Dicembre-Gennaio 2014-2015 è la prima artista a esporre una personale a Eataly Smeraldo a Milano.

Nel 2015 è presente con la personale “Aromatherapy. Laura Zeni” presso DAI Studio a Roma, allo Spazio Tadini di Milano con la mostra “Laura Zeni. Mangia con la testa”, e prende parte alla mostra collettiva itinerante a Malmö e a Berlino. A Londra partecipa alla collettiva presso La Galleria Pall Mall e espone mostre personali, curate da Monica Colussi, presso ArtMoorHouse e Le Dame Art Gallery. E’ presente alla Biennale Italia-Cina al Mastio della Cittadella di Torino e i Chiostri dell’Umanitaria a Milano accolgono la sua personale “Emotional Food”.

Nell’autunno 2015 e’ nuovamente presente come unica artista a Londra, con una personale presso il Fiat Chrysler Motor Village, organizzazione e curatela di Monica Colussi.

A Roma partecipa all’importante collettiva “BAR, Bellezza, Arte e Ristoro. Ar­chitettura, cibo e design nell’Italia del ‘900” all’Archivio Centrale dello Stato.

 

Nel 2016 a Londra e’ presente alla collettiva presso Camden Image Gallery a cura di Monica Colussi, e durante la “Milano Design Week 2016”, a due mostre collettive presso la Fabbrica del Vapore e l’ex Oratorio della Passione della Basilica di S. Ambrogio; inoltre Jannelli&Volpi l’accoglie con la per­sonale “Laura Zeni. Geometrie ri-viste”.

Successivamente espone a New York nella collettiva presso Onishi Project ed è accolta con una personale presso la Chiesa di San Bernardino alle Ossa di Milano.

Dal mese di Novembre del 2016 al mese di Marzo 2017, ha esposto presso la  Galleria d’Arte Moderna in Genova Nervi, una mostra curata da Fortunato D’Amico e  Maria Flora Giubilei dal titolo “PASSWOR (L) D”.

Nel 2017, durante la Milano Design Week, ha preso parte all’evento “Wallpaper Rhapsody” di Jannelli & Volpi. In questa occasione ha presentato FACE DESIGN, il primo di una serie di Coloring Book. Dal 27 Aprile al primo Giugno ha partecipato alla collettiva londinese “Italian Job”, curata da Monica Colussi. Contemporaneamente ha esposto presso la mostra itinerante “The Collage Show”, curata da Stefania Carrozzini, presso MyMicroGallery , a Milano.

Nel Luglio 2017 entra nella collezione permanente del Museo del Parco – Centro Internazionale di Scultura all’Aperto di Portofino con l’opera “Cyclal Event”, a cura di Serena Mormino.

A Settembre 2017 partecipa ad OPEN 20 – Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni – collaterale al Festival del Cinema – La Biennale di Venezia con l’installazione Radar – Hilton Molino Stucky, con la curatela di Serena Mormino, accanto ai grandi nomi dell’arte internazionale.

Sempre a Settembre 2017 torna a Londra al Fiat Chysler Motor Village UK per la mostra organizzata e curata da Monica Colussi “DAVID BOWIE TRIBUTE – group exhibition”.

A Dicembre 2017 è protagonista alla Miami Art Week al Red Dot Miami con Le Dame Art Gallery di Londra.